domenica 25 settembre 2011

Ricerca avanzata

Mi hai dato un plaid di nebbia per coprirmi, ed io l'ho tirato sù, fin sopra agli occhi. Così non ero più  esattamente certa che ci fossi ancora. Bandite le intuizioni, riuscivo a sentire solo dove iniziavo e dove finivo, e infatti ero finita da un'altra parte. Di nuovo. Lo conoscevo il posto. Da un lato c'è il mare e dall'altra il lago e io non ho mai scelto. Correvo sulla strada che li divideva. Spesso corro sulle strade che dividono le persone, però ora: "mamma, vienimi a prendere".

lunedì 19 settembre 2011

Ad Pecoram

Cara Terry,anzi caruccia
se la questione femminile ti rompe, perchè secondo te se una è racchia deve stare a casa (ahahahahaha) e sennò Tarantini l'ha già chiamata, perchè secondo te non è vero che il ruolo della donna viene minimizzato (cara donna tangente, hai ragione, è proprio raso al suolo, lì dove stai leccando), per me dovrebbero toglierti il diritto di votare e di parlare, che "non è cazzo tuo".

sabato 17 settembre 2011

Le coppiette ti fanno ciao

Dove la scopro una sensazione nuova se non posso dire "sempre" di nulla? Va a finire che se dovesse succedere, in realtà è successo tante volte. Non so se è sufficiente il "ma ogni volta è diverso".. può essere divertente per un pò: una volta è letteratura, una volta è goliardia, una volta è amicizia, una volta è un momento intimo, ecc.

Ho bisogno di sapere che prendere una birra insieme a qualcuno rimanga un concetto inscalfibile.

sabato 3 settembre 2011

Uscita Lato Sinistro (del petto)

Avevo il vento a favore, così quando ti ho incontrato sono riuscita a restare imperturbabile, e poi ero da sola, tu no. Il che dal mio punto di vista è stato un vantaggio. Volendo avrei potuto lasciar sobbalzare il cuore a scoppio ritardato, oppure farlo più volte, a te che ti frega..a te che non c'eri, dico. Comunque non l'ho fatto, avevo saldato quel tipo di conti. Poi ti ho preso un pò in giro con gli altri, perchè il mondo per fortuna è fuori, e quello dentro -che ti riguarda- è solo un impasto di notizie maciullate di pensieri.
Banalmente penso che sarebbe piuttosto bello abbracciarsi. E che i miei pensieri sono molto meglio dei tuoi.


mercoledì 31 agosto 2011

Breath Generation

La storia antica soggetta a metanoia. So che di tante paure si può fare una forza che può solo avanzare. Per una volta il bisogno non è smembrare per riunire tutto  e vedere ordinati i cassetti pieni di spiegazioni.
Ricetta: annusare la vita, affinare l'olfatto e riconoscere la purezza. Chi si ricorda di quell'odore lo riconoscerà, e sarà q.b.

venerdì 26 agosto 2011

L'importanza di chiamarsi e..basta

Le cose sono giuste quando sono senza sassi. Così mi sono detta con calma, con lucidità. Che se scendi da un treno e la persona che vai a trovare ti aspetta dal lato opposto, è come cercare di baciarsi stando di schiena. Tutti  e due.
Allora di solito penso che la soluzione migliore sia trovare il primo posto per sdraiarsi a terra, sotto un albero, su un marciapiede, una panchina.. è lo stesso. Mi serve per ricordarmi che quello che sto facendo va preso con leggerezza, con un sorriso sonnacchioso e inevitabilmente faccio il pensiero felice che mi piacciono le mie all star. Ma mi sono piaciute anche altre scarpe. E' che sono una persona complessa.

mercoledì 3 agosto 2011

La qual spero resti servita

Se mi siedo vicino ad una signorina di bianco vestita, vicino a un castello, pezzo unico salvabile di un paese da dimenticare, che legge un libro all'ombra di un albero..non mi aspetto che mi voglia bene, ma almeno che non se ne vada solo perchè ho acceso una sigaretta. Vaccag*re cammella. In quella frazione di secondo credo di aver desiderato essere John Kennedy che sputa il fumo in faccia alla sua Jackie, nella mia testa insofferente ormai alle buone maniere. Ah, se almeno avessi avuto una pelliccia, le avrei fatto vedere come si porta ad agosto. Invece mi son tenuta la mia camicetta di disadattamento e la bigiotteria dell'indolenza, per l'uscita "elegance" della giornata.

Se poi voglio andare oltre, faccio una capriola ma per mezzo secondo sono sospesa lì, proprio sull'oltre come su un orlo..come se da un vestito passi alla pelle oppure su un precipizio.

Avrei voluto essere lei, per come mi è apparsa. E per il tempo dell'apparizione.