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sabato 5 maggio 2012

Saluti

che darei pè n'artra carezza tua,
chè ogni altro tocco pare n'affronto.



lunedì 23 aprile 2012

Posso dirlo a tutti

..e quindi, pensavo a questa cosa, no? che andiamo a certi concerti, per sentire certe parole che sanno risuonare nelle nostre casse toraciche e menti, frasi che avremmo voluto dire noi per rendere conto di alcuni sentimenti, ma che siamo contenti lo stesso se le dice qualcun altro, così possiamo sapere che non siamo i soli a pensare certe cose, che possiamo ancora essere sani.
Però..ci troviamo sotto lo stesso palco, nelle stesse stanze, senza riuscire nemmeno ad incontrarci, a pensare ad un passato in cui eravamo con qualcuno da cui siamo fuggiti, in un posto da cui ce ne siamo andati, probabilmente senza aver fatto quello che dovevamo fare, senza pretendere niente, e senza saper chiedere scusa.
Ho pensato di essere stanca persino dei miei pensieri.
Mi hanno tolto molte cose, quasi tutto, a volte senza traumi. Così sono cresciuta credendo che fosse normale sognare un appartamento invece di un castello, che fosse normale essere adulti da bambini e bambini da adulti, che fosse normale dimenticare di poter desiderare dei figli, che fosse normale considerare poco carino esprimere la noia per una ragazza (ma avevo sempre un nodo in gola).
Sarei felice se trovassi il modo di vedere e sentire tutto l’amore mancato che è nella musica che ascolto, che è stato nei movimenti di quando danzavo, che ritrovo in certi libri e nelle lacrime appese nella sala di un cinema, mentre vedo un film su un mondo così vicino..che avrebbe dovuto essere mio..(ma dov’ero? probabilmente pensavo: che cazzo è sto nodo in gola? Lo so, ho sempre pensato troppo). Mi piacerebbe poter parlare di aggregazione, di partecipazione, di persone giuste al momento giusto, che non si abbandonano, di futuro, possibilmente senza fare la parte dell’illusa scema, perchè lo vedo come va il mondo, ma non gli dò retta di proposito.

venerdì 6 aprile 2012

Lucciole e lanterne

Lo sapevo che ti avrei visto oltre, dove tu non potevi. Dove c'era solo la luce che restringeva il mio campo visivo a un punto solo dell'universo e dove riesco a sentirti mentre ti so e basta.
Quando rivivo le parole degli altri in cui esistiamo solo come ciò che potevamo essere, e ti rincontro come una vita nuova. Ho imparato ad attraversare gli spazi della mia mente, quasi tutti in modo sereno e in altri attimi sono riuscita ad immergermi in tutto quello che ho giurato non avrei giocato di me, e quanto sono viva lo devo a quella lotta che propongo come salvezza. Sono riuscita a confidarti quell'angolo di splendido buio senza affidartelo, e così, fieramente, l'ho difeso da ogni distruzione.

lunedì 13 febbraio 2012

Scemo chi legge

Pensavo che sarebbe stata la cosa più facile dire quello che volevo. Dopo aver mostrato il fianco molte volte (conversazione <sai, ho un punto debole, e proprio lì non dovresti colpirmi>, <Dove scusa? ZZZZacccc!!!!>) ho smesso di dirlo di mia spontanea volontà, selezionando così chi me lo chiedeva, e chi no. Insolitamente, o almeno così ho pensato, nessuno me lo ha chiesto più. Così me ne sono dimenticata, e adesso quando vedo i gesti di cui potrei innamorarmi, sorrido e basta, ma non riuscirei nemmeno più a dire che li vorrei per me (azzardo anche un: <per carità..che è questa merda intrisa di ipocrisia medio-borghese su come devono essere i rapporti di coppia, che piuttosto che ridurmi così...> < ah, perchè si stava parlando di coppia?> <no, no, di stocazzo>). Perciò adesso mi chiedono perchè sorrido, e a questo rispondo che io sorrido sempre. Sorrido di amore (non di stocazzo).

Sottovoce

Mi impegno a scrivere letterine di desideri così bene, che alla fine le legge Satana, così ho detto shh *chiudo il vaso di Pandora*. Nel mio mondo ci sono sogni di legami e legami che riescono a sognarsi (quasi Marzullo).

mercoledì 11 gennaio 2012

Thermos e Thanatos

E' solo una scelta linguistica, suona meglio di Eros e Thermos. Meglio dirlo subito in nome di una chiarezza che non riesce ad essere altro da sé. Fatto sta che è sempre bello condividere qualcosa a maggior ragione il caffè, al mare. Già una volta avevo fatto la distinzione tra il lago e il mare del posto in cui vivo, e prendo sempre tutti e due senza scegliere. Come dire: zucchero, un cucchiaino e un pò (*un pò quanto?* ehhh quella è magia). Così al lago ci può stare la divisa compresenza, al mare la condivisa presenza.
Una giornata amuleto che ha spezzato l'incantesimo dell'alternanza, il caffè, contenuto da un thermos millenario, e il mare che s'è preso l'ametista a suggellare un sacco di eventi. Eventi a favore!




martedì 27 dicembre 2011

sper 'anzi

Perchè non tutti i momenti sono giusti così io brindo ai giusti.
Non è la falsa disillusione a frenare..piuttosto viene più facile frenare i coriandoli ogni anno a capodanno.
Perchè l'illusione è cosa sacra, come il desiderio che è sempre per qualcosa che brilla solo per te. Anzi, se brilla solo per te, tanto meglio che l'hai scoperto. Poi, se anche non brilla davvero..magari è come lo smalto che da piccola ti metti..quello finto, che poi si toglie a passarci sopra il dito. Stai fresco, l'odore..l'odore..anche se della finzione non lo perdi. E' cosa vera come il resto.
Prendetevi in giro voi che ci riuscite.

mercoledì 21 dicembre 2011

Che nessuno dica: niente

Avrei dovuto saperlo, ma così come riesco a guardare solo una persona con amore incondizionato, dargli la mano quando mi viene a prendere, sapendo che tanto la lascerà tutte le volte, allo stesso modo mi aspetto che questa sia la storia da tutte le persone che incontro..e allora ho imparato a lasciare le mani. Così tutto quello che non si dice, tutto quello che fa in modo che sia troppo tardi io lo odio come le mie mani che non stringono più.
E nessuno dica che non è niente.

domenica 11 dicembre 2011

Tutto quello che volo

Nel senso pindarico. Le cose che immagino e che zampillerebbero nella realtà. Non proprio dei desideri, piuttosto delle intuizioni che vengono dai larghi occhi chiari, da come sono capaci di sorridere e di fare scorribande nelle mie paure.
Certe rivoluzioni le perdi per strada e le ritrovi al bar.

lunedì 14 novembre 2011

Solsitizio dell'ansia

Come abbiamo imparato ad aspettare? Col pc, la televisione, il cellulare e il cuore acceso. Con un pò di superstizione, lasciando l'inquietudine individuale per la relativizzazione della felicità. Anche mentre mi sto chiedendo dove sono finite alcune persone, sto rispondendo ad altre. Rispondo di me ma non a me. E se mi rasserenassi adesso, non sarei io.

venerdì 11 novembre 2011

11/11/11 avvolte ritornano

Avvolte nel rimando del rimosso, alcune idee. In pratica il Passato Pessimo. Il ricorsivo malessere madreperlato e produttivo, nonostante abbia cambiato il binario alla vista del punto peggiore.

venerdì 4 novembre 2011

Io per Natale vorrei un punk, speriamo che Gesù me lo porta (almeno per liberarsene)

Perchè a me i congiuntivi mi piace sbagliarli apposta! E anche tutto il resto. Altrimenti succede che spesso ho ragione. Quindi, niente, caro Gesù non mi piace stare troppo attenta a quello che desidero perchè sto già attenta a un sacco di cose e siccome io non mi sono giocata la fortuna nella speranza di ricevere il galeone del Mulino Bianco all'epoca, beh me la vorrei giocare adesso. Stupiscimi!

lunedì 24 ottobre 2011

Via Verdi

Se non ci fosse bisognerebbe disegnarla, e continuerebbe quasi a non esistere. Profuma di caffè corretto alla sambuca, di liquirizia, di 25 aprile con un ragazzo ben vestito per l'occasione che ti guarda con gli occhi che rendono onore al nome della strada. Verdi maiuscoli.
Ha il sapore della diritta via che non perderai, nemmeno se ci piove tanto. Ti dà il piacere degli incontri paralleli nel senso buono. Sulla strada principale fai gli incontri standard, quelli da: come va..?..bene tu...(chissà come ti chiami) su via verdi incontri quelli che non vogliono fare la strada principale. E puoi incontrare gatti generosi di coccole. Via verdi è una strada che unisce, certe volte, anche i pensieri.

venerdì 14 ottobre 2011

Scusate, credevo fosse il bagno

Con i se e con i ma non si costruiscono argomenti nemmeno a mettercene tanti. Figuriamoci a riempire di però da condividere. Non conviene a nessuno. Abbiamo preso questo vuoto e abbiamo fatto cin cin. Ma io non sono come voi. Anzi, voi.. ma cosa volete?

lunedì 10 ottobre 2011

Fiore di me

E' tornato lo spirito santo. Che per me è una una sensazione tattile sugli altri mondi o sui mondi degli altri. Succede che sei avvolto in una pace che ti dà torpore e invece ti fa muovere più veloce dei neutrini. Succede che li senti, gli altri, e riesci ad essere preso da tutti, forse un pò meno a prendere tutto.
Sembra che l'importanza dei sentimenti raggiunga la pesantezza dell'ultimo elefante sul filo della ragnatela, mentre la ballerina gli ridona l'originaria leggerezza attraversandola in perfetto equilibrio.
Puoi mettermi una mano sul cuore che ora lo posso sopportare.

domenica 25 settembre 2011

Ricerca avanzata

Mi hai dato un plaid di nebbia per coprirmi, ed io l'ho tirato sù, fin sopra agli occhi. Così non ero più  esattamente certa che ci fossi ancora. Bandite le intuizioni, riuscivo a sentire solo dove iniziavo e dove finivo, e infatti ero finita da un'altra parte. Di nuovo. Lo conoscevo il posto. Da un lato c'è il mare e dall'altra il lago e io non ho mai scelto. Correvo sulla strada che li divideva. Spesso corro sulle strade che dividono le persone, però ora: "mamma, vienimi a prendere".

lunedì 19 settembre 2011

Ad Pecoram

Cara Terry,anzi caruccia
se la questione femminile ti rompe, perchè secondo te se una è racchia deve stare a casa (ahahahahaha) e sennò Tarantini l'ha già chiamata, perchè secondo te non è vero che il ruolo della donna viene minimizzato (cara donna tangente, hai ragione, è proprio raso al suolo, lì dove stai leccando), per me dovrebbero toglierti il diritto di votare e di parlare, che "non è cazzo tuo".

sabato 17 settembre 2011

Le coppiette ti fanno ciao

Dove la scopro una sensazione nuova se non posso dire "sempre" di nulla? Va a finire che se dovesse succedere, in realtà è successo tante volte. Non so se è sufficiente il "ma ogni volta è diverso".. può essere divertente per un pò: una volta è letteratura, una volta è goliardia, una volta è amicizia, una volta è un momento intimo, ecc.

Ho bisogno di sapere che prendere una birra insieme a qualcuno rimanga un concetto inscalfibile.

sabato 3 settembre 2011

Uscita Lato Sinistro (del petto)

Avevo il vento a favore, così quando ti ho incontrato sono riuscita a restare imperturbabile, e poi ero da sola, tu no. Il che dal mio punto di vista è stato un vantaggio. Volendo avrei potuto lasciar sobbalzare il cuore a scoppio ritardato, oppure farlo più volte, a te che ti frega..a te che non c'eri, dico. Comunque non l'ho fatto, avevo saldato quel tipo di conti. Poi ti ho preso un pò in giro con gli altri, perchè il mondo per fortuna è fuori, e quello dentro -che ti riguarda- è solo un impasto di notizie maciullate di pensieri.
Banalmente penso che sarebbe piuttosto bello abbracciarsi. E che i miei pensieri sono molto meglio dei tuoi.