mercoledì 11 gennaio 2012

Thermos e Thanatos

E' solo una scelta linguistica, suona meglio di Eros e Thermos. Meglio dirlo subito in nome di una chiarezza che non riesce ad essere altro da sé. Fatto sta che è sempre bello condividere qualcosa a maggior ragione il caffè, al mare. Già una volta avevo fatto la distinzione tra il lago e il mare del posto in cui vivo, e prendo sempre tutti e due senza scegliere. Come dire: zucchero, un cucchiaino e un pò (*un pò quanto?* ehhh quella è magia). Così al lago ci può stare la divisa compresenza, al mare la condivisa presenza.
Una giornata amuleto che ha spezzato l'incantesimo dell'alternanza, il caffè, contenuto da un thermos millenario, e il mare che s'è preso l'ametista a suggellare un sacco di eventi. Eventi a favore!




martedì 27 dicembre 2011

sper 'anzi

Perchè non tutti i momenti sono giusti così io brindo ai giusti.
Non è la falsa disillusione a frenare..piuttosto viene più facile frenare i coriandoli ogni anno a capodanno.
Perchè l'illusione è cosa sacra, come il desiderio che è sempre per qualcosa che brilla solo per te. Anzi, se brilla solo per te, tanto meglio che l'hai scoperto. Poi, se anche non brilla davvero..magari è come lo smalto che da piccola ti metti..quello finto, che poi si toglie a passarci sopra il dito. Stai fresco, l'odore..l'odore..anche se della finzione non lo perdi. E' cosa vera come il resto.
Prendetevi in giro voi che ci riuscite.

mercoledì 21 dicembre 2011

Che nessuno dica: niente

Avrei dovuto saperlo, ma così come riesco a guardare solo una persona con amore incondizionato, dargli la mano quando mi viene a prendere, sapendo che tanto la lascerà tutte le volte, allo stesso modo mi aspetto che questa sia la storia da tutte le persone che incontro..e allora ho imparato a lasciare le mani. Così tutto quello che non si dice, tutto quello che fa in modo che sia troppo tardi io lo odio come le mie mani che non stringono più.
E nessuno dica che non è niente.

domenica 11 dicembre 2011

Tutto quello che volo

Nel senso pindarico. Le cose che immagino e che zampillerebbero nella realtà. Non proprio dei desideri, piuttosto delle intuizioni che vengono dai larghi occhi chiari, da come sono capaci di sorridere e di fare scorribande nelle mie paure.
Certe rivoluzioni le perdi per strada e le ritrovi al bar.

lunedì 14 novembre 2011

Solsitizio dell'ansia

Come abbiamo imparato ad aspettare? Col pc, la televisione, il cellulare e il cuore acceso. Con un pò di superstizione, lasciando l'inquietudine individuale per la relativizzazione della felicità. Anche mentre mi sto chiedendo dove sono finite alcune persone, sto rispondendo ad altre. Rispondo di me ma non a me. E se mi rasserenassi adesso, non sarei io.

venerdì 11 novembre 2011

11/11/11 avvolte ritornano

Avvolte nel rimando del rimosso, alcune idee. In pratica il Passato Pessimo. Il ricorsivo malessere madreperlato e produttivo, nonostante abbia cambiato il binario alla vista del punto peggiore.

venerdì 4 novembre 2011

Io per Natale vorrei un punk, speriamo che Gesù me lo porta (almeno per liberarsene)

Perchè a me i congiuntivi mi piace sbagliarli apposta! E anche tutto il resto. Altrimenti succede che spesso ho ragione. Quindi, niente, caro Gesù non mi piace stare troppo attenta a quello che desidero perchè sto già attenta a un sacco di cose e siccome io non mi sono giocata la fortuna nella speranza di ricevere il galeone del Mulino Bianco all'epoca, beh me la vorrei giocare adesso. Stupiscimi!